Preghiere e inni a San Giovanni Vincenzo
Nei secoli, a partire dall’anno 1000, sono stati scritti inni e preghiere a San Giovanni Vincenzo.
I primi e più importanti testi si trovano nel Breviario di San Michele della Chiusa, manoscritto in due volumi del 1315.
Il Breviario di San Michele della Chiusa è un libro liturgico, manoscritto del 1315 in due volumi: il Santorale e il Temporale per un totale complessivo di 1390 pagine.
È stato utilizzato per almeno tre secoli nel ciclo della preghiera quotidiana presso il Monastero di San Michele della Chiusa nota come Sacra di San Michele sita nel territorio comunale di Sant’Ambrogio di Torino.
Dopo la dispersione della biblioteca della Sacra di San Michele, all’inizio del XIX secolo, il breviario venne riacquistato sul mercato da un facoltoso donatore che lo diede in custodia alla Parrocchia di San Giovanni Vincenzo, che da allora ne cura la conservazione.
Nell’ultimo quarto del XX secolo diversi studiosi approfondirono specifici studi sul Breviario di San Michele, e in particolare i lavori condotti da Costanza Segre Montel, Giacomo Baroffio e Gian Mario Pasquino che ripresero l’intero testo latino traducendolo in italiano e studiandone le melodie gregoriane. Nel 1995 i risultati di questi lavori vennero pubblicati nel volume: Il Millennio Composito di San Michele della Chiusa. Nel 1999 tramite un progetto co-finanziato il breviario venne digitalizzato e proposto alla diffusione mediante un supporto multimediale.
Il Coro Abbazia della Novalesa iniziò nel medesimo periodo a studiare e cantare le melodie sacre del Breviario, diffondendole al pubblico in numerosi concerti nel corso degli anni, e nell’estate del 2015, in occasione del 700º anniversario pubblicò un cd musicale con 22 brani scelti del Breviario di San Michele della Chiusa.
Nell’anno 2015 è stato celebrato il 700º anniversario del Breviario promosso da un’apposita commissione costituita presso la parrocchia di San Giovanni Vincenzo ed è stata un’ulteriore occasione di studio e approfondimento dei due testi del Breviario e delle pubblicazioni che nel tempo sono state redatte sull’argomento. Una mostra pubblica per il 700º anniversario si è tenuta nei mesi di giugno, luglio e settembre 2015, e il 14 novembre 2015 un convegno di studi con esperti europei ha presentato gli ultimi studi sul Breviario di San Michele della Chiusa.
A conclusione di questo ciclo di manifestazioni il 21 novembre 2015, giorno della festa liturgica di San Giovanni Vincenzo, il Coro Abbazia della Novalesa ha tenuto presso la Chiesa di San Giovanni Vincenzo il concerto ufficiale del 700º anniversario, con un vasto repertorio di brani gregoriani tratti dai due volumi del Breviario.
Come detto all’interno del breviario si trovano molte preghiere ed inni a San Giovanni Vincenzo ma successivamente nei secoli a seguire sono stati scritti altri inni, tra i quali il “Debito plauso” (con giusto plauso) risalente probabilmente al XIX Secolo, fino al più recente “Pastore buono” scritto nel 1982 e il cui testo è il seguente:
Il Pastore Buono
1) Pastore Buono Padre della Fede Splendi come luce nella Chiesa, In Te lo Spirito dona con amore Pane e Parola sulla Mensa.
(Rit. 2 volte) Sei qui tra noi guidaci a Lui canta il tuo popolo, Giovanni.
2) Servo dei poveri vincitor del mondo sveli a noi la gioia dell’amore, dal santo eremo la sapienza Tua splende su un mondo rinnovato. (Rit. 2 volte)
3) La Tua vita indica la strada guida e fratello nel cammino, verso la vetta del Tuo monte santo Regno Eterno del Signore. (Rit. 2 volte)
4) Nella Tua grotta lungi dagli onori vivi immerso solo in Dio, seguendo Cristo ed il suo Vangelo doni a noi la grazia del perdono. (Rit. 2 volte)
5) Con la preghiera e l’opere ferventi servi i tuoi fratelli nella fede, per loro edifichi con il Tuo lavoro la casa vivente del Signore. (Rit. 2 volte)
6) A te guardiamo Santo Eremita in te confidiamo con speranza, il Tuo esempio apre a noi la via della Luce Eterna del Signore. (Rit. 2 volte)
